martedì 29 agosto 2006

..ubuntu..





 

La scheda wireless intel 2200bg del portatile mi ha dato piccoli problemi con windows XP.

Per piccoli intendo schermata blu e reboot continuo (ho dovuto smontare la miniPCI per poter aggiornare i driver e farlo ripartire).

Con Ubuntu (live) la scheda wireless funzionava da Dio, senza bisogno di configurare niente di niente.



Ridimensionato la partizione dati, lanciato la live, l'installazione e via.. Selezionate le applicazioni da aggiungere. Scaricate e installate da sole, compresi i driver wacom per il touch screen del mio C311xmi..

Non ho ancora installato un software per il riconoscimento della scrittura (e non sono nemmeno sicuro che ce ne sia uno veramente funzionante), ma ho gia' qualche "sostituto" di journal, anche se non cosi' efficiente (e, appunto, senza riconoscimento della scrittura).



Ho dovuto mettere mano a /boot/fstab per evitare che venisse montata la partizione di recovery, e anche per evitare che ad ogni reboot venisse fatto uno scandisk di ogni partizione (chissa' perche', poi, di default e' impostato cosi'..).

Poi ho dovuto modificare /boot/grub/menu.lst per avere windows come OS di default.



..ad ogni modo e' stato molto piu' facile che con Mandrake 10. :-)

lunedì 28 agosto 2006

..ripreso..






dopo un mesetto di sospensione, tra ferie e riposo, oggi ho ripreso gli allenamenti.

giovedì 24 agosto 2006

..call center..

..un po' di storia e di attualita'..



- si creano i co.co.co., che di fatto non hanno nessun diritto (e sui quali si ha un'imposizione fiscale minima): niente ferie, malattia, infurtunio pagati dato che, copio da wikipedia, "Per ricevere un premio dell'assicurazione o una indennità di malattia è necessario che il lavoratore chieda alcuni giorni di sospensione del rapporto di lavoro; poiché questo può spingere il datore a cessare il rapporto, di fatto impedisce al lavoratore di utilizzare servizi e contributi, per i quali ha subito delle trattenute.". Spessissimo rischio di essere licenziati senza "giusto motivo" in modo del tutto legittimo. Niente salario minimo. Niente sindacati.

- si creano i co.co.pro., in sostituzione dei co.co.co., con differenze limitate.



- e' prevista la conversione (almeno per i co.co.pro., ma forse anche per i co.co.co.) a tempo indeterminato se il giudice accerta la mancanza di autonomia organizzativa, dato che il lavoro equivarrebbe a un rapporto di lavoro dipendente.



- i gestori call center italiani decidono autonomamente che quel contratto per loro vada benissimo, e lo utilizzano per assumere lavoratori che con la collaborazione coordinata non hanno nulla a che fare (avendo tra l'altro orari piuttosto rigidi), e che soprattutto non hanno nessun progetto da svolgere, ma fanno del semplice lavoro di routine.



- i gestori di CC risparmiano un sacco di soldi, e spesso sottopagano vergognosamente i dipendenti (alcuni casi riportati anche da "le Iene" di Italia1)



- le grosse aziende sempre piu' spesso danno in gestione in outsourcing i CC.



- il giro d'affari cresce, e secondo Assocontact (associazione di categoria) arriva a 600milioni di euro, 700 aziende e 250.000 dipendenti (ansa-centimetri da "il trentino" di oggi)

 Nota: secondo me questi dati sono incoerenti, e mentre i dipendenti si riferiscono all'intero settore CC i fatturati si riferiscono al solo settore dei CC in outsourcing, che fa 80.000 dipendenti. Ad ogni modo anche in questo caso, semplificando brutalmente i calcoli e facendo le seguenti supposizioni: i CC nel complesso non hanno perdite e non fanno utili (immagino che in media gli utili siano superiori alle perdite, ma va bene cosi'), le aziende non hanno costi di gestione diversi dagli stipendi (assurdo, ma va bene cosi'), le aziende non hanno debiti pregressi da appianare (la vedo dura, ma va bene anche questo), le aziende non pagano tasse (beh.. almeno in teoria anche questo non dovrebbe essere vero). Il fatturato finisce quindi tutto nelle tasche dei lavoratori.

600.000.000/80.000=7500 euro/anno. 625 euro al mese di media. Da tassare (perche' almeno i lavoratori le tasse le pagano).

Pur essendo convinto che anche in questo caso i dati siano incoerenti (perche' i risultati sono troppo bassi per essere veri, anche in un mondo schifoso come quello dei CC, soprattutto considerando le semplificazioni) tant'e': questi sono i dati che danno loro (da notare che per il gruppo COS, del quale fa parte Atesia, le cifre raddoppiano: 250milioni per 15k dipendenti).



- cambia il governo, cambia il ministro del lavoro. Cesare Damiano non sta al gioco e avvia trattative con i maggiori gestori italiani (tra i quali appunto Atesia).



- l'Ispettorato del Lavoro rilancia e impone ad Atesia di assumere a tempo indeterminato tutti i suoi 3200 dipendenti a progetto, e di pagare i contributi agli 8000 dipendenti passati di li' negli anni scorsi.

Come da legge (e ispezioni partite prima del cambio di governo).



- le aziende minacciano licenziamenti sull'ordine di 70-90.000 dipendenti (tra co.co.pro. e regolari) se questo tipo di provvedimento dovesse essere esteso, come sembra ovvio, a tutto il settore.



Ora.. certo: parte del lavoro potra' essere dato in outsourcing all'estero (per i CC in italiano Romania e l'Est europeo sono in prima linea, assieme all'Irlanda), ma in fondo le grosse aziende non si possono permettere l'ulteriore decremento di qualita' del servizio che questo rischierebbe di comportare.

..e dato che 180.000 persone non possono fare il lavoro di 250.000, soprattutto considerati i carichi di lavoro attuali dei CC.. a chi la vogliono dare a bere?

Chiuderanno tante dittarelle che ora sopravvivono solo grazie alla loro vita nell'illegalita', si perderanno dei posti di lavoro mal retribuiti e si guadagneranno nuovi posto di lavoro pagati meglio.

Certo, magari qualcuno rimarra' senza lavoro, ma in cambio qualcuno che non lo aveva lo trovera'.



Vorrei inviare un bel "ma vaffanculo" al segretario generale della CISL che dichiara: "oggi la stragrande maggioranza dei lavoratori del settore e' in regime di lavoro dipendente" e, riferendosi agli ispettori "non tocca a loro decidere dei CC". Ma tu chi sei? un sindacalista o impresario? E' un po' come se Beppe Grillo si incazzasse con la guardia di finanza che "multa" gli evasori fiscali perche' "ci sto gia' provando io a convincerli a non evadere le tasse".







Mastella.. scrive alla madre della ragazza violentata a Chieti per farle sapere che da genitore comprende l'amarezza provata dalla donna quando lo stupratore algerino della figlia e' stato rimesso in liberta', in attesa di giudizio.. e manda gli ispettori a verificare se gli atti della scarcerazione sono formalmente corretti.



Mastella.

rileggo.

si', Mastella.



Lo stupro e' punito dalla legge italiana con pene comprese tra i 5 e 12 anni (art. 609 del cc e limitrofi) ma per quello che ricordo di aver letto sui giornali normalmente si sta tra i 6 e i 7 anni al massimo.



La legge sull'indulto scritta, promossa e firmata da Mastella riduce di 3 anni le pene detentive.

Cio' significa che piu' o meno meta' degli stupratori in carcere (e quindi gia' condannati, non salamente accusati di aver commesso il reato) prima dell'indulto se ne sono usciti istantaneamente grazie a Mastella (e compagnia) e gli altri si ritrovano la pena dimezzata.

Com'e' possibile che un uomo non si senta almeno un po' merda in una situazione simile?



Si ripropone l'eterno quesito: fan piu' schifo i politici o i giornalisti?

domenica 20 agosto 2006

..London..

..o Londra che dir si voglia.

Una citta' enorme, piena di gente (e siamo ad agosto!), con abitanti provenienti da tutto il mondo.

Ospite di un'amica italiana che vive in un appartamento del quartiere indiano con un salvadoregno, un'australiana e un mezzosangue di non ricordo che nazionalita'.



Una citta' nella quale e' normale bere tre pinte di birra prima di cena.

Nella quale puoi mangiare cibi di ogni nazionalita' ed essere discretamente soddisfatto (tranne che con i loro schifosissimi e quasi immangiabili sandwich)

Dove puoi trovare palazzi che ricordano la capoccia di alien:



alien a londra



e proprio li' vicino il tower bridge:



London tower bridge



Dove il tempo cambia ogni 5 minuti e puoi beccarti la pioggi anche 4-5 volte in un giorno senza problemi:



cielo di londra



..e dove delle supposte gigantesche:



suppostone a londra



..si dividono lo spazio con gli animaletti di Hyde Park (e di tutta la moltitudine di parchi cittadini)..



scoiattolo ad Hyde Park



..e i cavalli sono considerati come le persone:



semaforo per cavalli



Mai visto un mercato grande e vario come quello di Camden Town nel quale, oltre a funghetti allucinogeni (con l'avvertimento che il loro consumo e' vietato in UK), abbigliamento delle marche piu' disparate (e, strano ma vero, orginale) e di ogni stile (dal cinese al metallaro, dal discotecaro al "raggae"), cibi da tutto il mondo (messicano, marocchino, thai, indiano, jappo, cinese..), magliette con display frontale (generalmente di tipo dot matrix), peluche a forma dei piu' svariati agenti patogeni.. si trovano anche "i dadi":



dadisex games














Note sparse (che scrivere un post di senso compiuto mi risulta difficile, dato che stamattina alle 6 CET mi sono alzato e sono arrivato a casa poco prima delle 19):

- non ho visto graffiti sui muri delle case, ne sui vagoni della metro.

- sono impressionato dal numero di teatri che ho visto, e dalla quantita' di pubblicita' degli spettacoli teatrali.

- sono schifato dal fatto che mezzo partenone sia in un museo di Londra,

- mi fa impazzire il fatto che in metro continuino a menarla con "mind te gap" per poi scriverti che lo scorso anno ci sono stati 53 infortuni dovuti a gente che non ha mindato il gap.

- sono ammirato dal funzionamento del servizio metro (anche se devo dire che e' decisamente caro: 3£ per una corsa singola in zona 3, 5.4£ per il quotidiano)

- un'ideona quella dell'aereoporto di Stansted di permettere ai viaggiatori di fare shopping prima di partire per il viaggio, lasciare la merce in aeroporto e riprendersela al ritorno.

- ryanair costera' relativamente poco, ma si sta scomodi da matti (che gia' mi sembrava di esser stretto sul volo eurofly da/per l'egitto ma qui son robe da matti) e ti scassano le palle con la pubblicita' (tando degli hot-dog che dei gratta e vinci), che e' l'unica cosa che ogni tanto ti traducono anche in italiano. Non hanno la radio in aereo ne tantomeno LCD da farti vedere qualche cartone animato o cagata (e, seriamente, non credo siano quei 30k euro che fan la differenza sul prezzo dell'aereo). ah.. e' facile vantarsi di essere la comapgnia con meno ritardi, quando mezz'ora (abbondante) di ritardo non viene nemmeno segnalata.

- complimenti ai 4 pirla che han fatto ritardare il volo stansted-parma di stamattina di almeno mezz'ora (per non essersi presentati al gate dopo aver imbarcato i bagagli ed esser stati chiamati un'infinita' di volte) e che alla fine sono rimasti a terra (assieme ai bagagli, ovviamente)

- a Stansted mi sono fatto quasi un'ora di coda al check-in (15 min dei quali dovuti a un'italiana che non aveva sterline ne carta di credito, ma aveva 33kg di bagagli e una conoscenza piuttosto scarsa dell'inglese, che non gli permetteva di capire che se voelva portarsi in italia tutta quella roba doveva pagare o mettersi tre kg di roba in una borsettina)

- al controllo di sicurezza di Stansted ci si deve togliere le scarpe e la mia accompagnatrice (150cm per 43kg) e' stata persino perquisita, ma se io mi fossi portato un kg di plastico nello zaino non se ne sarebbe accorto nessuno.

- non capisco a che servano tutti 'sti controlli negli aeroporti. e non sto parlando di quelli aggiuntivi dovuti agli "allarmi" dell'MI5, ma proprio di quelli di routine. Se facessi lo stesso viaggio in macchina o in treno la carta di identita' non me la chiederebbe mai nessuno,  per farlo in aereo te la gurdano 5 volte, te la guardano quando parti e anche quando arrivi, ma a che scopo? Se volessi portarmi a bordo una bomba i controlli (anche quelli "approfonditi") credo di essere in grado di bypassarli persino io, figuriamoci un organizzazione terroristica (che, tra l'altro, avrebbe un maggior risultato a far saltare un treno sotto la manica che un aereo nei cieli tedesci). I dirottamenti riescono perche' le cabine di pilotaggio sono collegate con quelle passeggeri: una saldata alle porte e un ingresso separato e i dirottamenti diventano praticamente impossibili, soprattutto quelli kamikaze in stile 11/9/2001.

- le vie principali di ogni quartiere sono un continuum di negozi e pub/bar/ristoranti/cibarie varie

- niketown e' un negozio pazzesco: 5 piani di roba Nike. Passerelle dalle quali si vedono i piani inferiori e una scelta pressoche' infinita praticamente in mezzo a Londra (Oxford street)

- se si cerca un po' l'abbigliamento costa meno che da noi. Una maglia Lonsdale da Sports World (catena di negozi di abbigliamento sportivo) puo' costare da 4 a 14 sterline (a seconda del modello). Cercando un po' nei negozi i jeans Levi's si trovano tranquillamente tra 30 e 50£. Miracoli dei saldi non regolamentati (e speriamo che l'effetto sia lo stesso anche da noi).

- il giapponese da wagamama non e' male, non costa molto e si mangia da scoppiare. aneddoto: la coppietta che si e' seduti al nostro fianco non aveva idea di chi fosse Gorbaciov, e nemmeno dopo che ho nominato la macchia sulla testa e gli ho spiegato che e' stato un presidente russo attorno al '90 non si e' accesa la lampadina, in nessuno dei due. L'arrivo del cameriere mi ha impedito di dargli un ripassino di storia moderna. Perestoika! Considerato che probabilmente erano inglesi (con una lieve possibilita' per americani) e che l'eta' era di poco inferiore alla mia.. sono rimasto sconvolto.

- altre note seguiranno, adesso vado a dormire.


domenica 13 agosto 2006

..di ritorno..

..da Sharm el Sheik..

Ho passato una settimana veramente splendida.

Il Marigold Aloha della Settemari e' un paradiso.

Piscine fantastiche:

piscina aloha sharm



mare splendido, tanta vita, tanti animali e reef relativamente in salute:

spiaggia aloha-golden sharm pontile



..un panorama splendido anche di notte:



luna su sharm



inoltre il deserto mi ha impressionato notevolmente:



deserto sharm



peccato che i quad che ci han dato per andarci non andassero 'na sega, e che si dovesse stare in colonna.. :-P..e peccato anche che i miei occhiali da sole siano rimasti sul pulmino che ci ha riportato dal motonoleggio al villaggio.



Impagabili le prime esperienze subacquee:

ale sub



anche se ovviamente l'immersione piu' entusiasmante e' stata quella lungo il Pink Wall, e non certo la prima di prova in piscina..



Shark's bay invece mi ha messo un po' di tristezza. In quell'area gli effetti della presenza dell'uomo si fanno vedere. Gran parte degli invertebrati sono sofferenti o moribondi.



Un grazie ai ragazzi della scuola PSS Grand Blue e alla prossima (che Ras Mohamed stavolta non me lo faccio scappare), in particolare Alex e la bellissima Monia.

venerdì 4 agosto 2006

..in partenza..

..domattina si parte.

Non e' garantito che possa essere on-line prima del 12.

Vi saluto e vi lascio il blog in custodia.

Mi raccomando, trattatemelo bene. :-)