lunedì 7 novembre 2005

..l'odio..

11. undici notti si guerriglia in una capitale europea.

incomprensibile.
inaspettato.
..o forse no.


1995: esce un film dell'attore/regista Mathieu Kassovitz (che ha diretto, tra l'altro, Gothika, i fiumi di porpora, assassins). Il film ha lo stesso titolo di questo post e l'argomento e'.. la vita di alcuni immigrati nei sobborghi parigini. La disperazione degli stessi e l'odio nei confronti delle forze dell'ordine. Possibile che in tutto questo tempo nessuno si sia preso la briga di cercare di sistemare le cose?

Fatte le dovute proporzioni a me non sembra che la situazione di Gardolo (periferia del villaggio, rispetto a Parigi, di Trento) sia poi molto diversa da quella descritta in quel film.

Anche in Italia come in Francia un immigrato teppista rischia al massimo (ma proprio al massimo) una notte in guardina (ho una certa esperienza in proposito). E allora questi decreti di espulsione tanto contrastati da rifondazione chi colpiscono?
Lo Stato ha il diritto di difendersi da questa gente? Le brave persone con la sfortuna di essere nate in un paese povero/in guerra hanno il diritto di immigrare in Italia in sostituzione dei loro stronzi connazionali espulsi?
..o aspettiamo che scoppino anche da noi gli stessi problemi che hanno i francesi prima di fare qualcosa?

ma soprattutto mi chiedo: ma i parigini son tutti coglioni o son tutti assicurati per atti vandalici/sommoss/rivoluzioni? passi una notte, passi due.. la terza piuttosto che lasciare la macchina in strada la parcheggio a Lione e me ne torno a casa in treno.

PS: e' uscita la versione stabile di firefox 1.5 (per aggiornamento.. per il download immagino sia disponibile a breve), per quanto riguarda OpenOffice.org ancora non ho visto la 2 stabile in italiano.. ma quella in inglese e' disponibile da tempo.
PPS: sta per ripartire "Love bugs", con la Canalis al posto di Michelle. Nell'anteprima che han fatto a controcampo la nuova buggina sembrava un tantino rigida.. vedremo!

3 commenti:

  1. a proposito di ciò che sta succedendo a parigi sono senza parole,mi ha dato fastidio anche l'uscita di Prodi che dicendo così ha dato una motivazione in più per far macello in italia,ci mancerebbe solo una cosa del genere in italia,ma tanto si sa che a differenza della Francia da noi ci sarà sicuramente qualcuno che si schiererà con i rivoltosi.

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  2. da un punto di vista sociologico quanto successo in francia era perfettamente prevedibile. dicono sia la somma di due fattori: la reazione alle disastrose politiche sociali francesi (la legge sul velo ad esempio, detta anche "la legge sulla laicita'", che mira ad interdire l'uso del velo e che da molti e' vissuta come una grande umiliazione), e le conseguenze del "razzismo coloniale" che, pur inconsciamente, perdura tutt'oggi nell'immaginario del popolo francese e conseguentemente nelle peratiche sociali: ti basti pensare che i figli dei figli degli immigrati magrebini ancora oggi non sono visti come cittadini francesi a tutti gli effetti, viceversa vivono le discriminazioni tipiche degli immigrati (difficolta' a trovare lavoro, etc). gran bel casino comunque.

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  3. per quanto riguarda il velo.. la questione e' decisamente complicata. Io capisco il punto di vista di chi lo vuole mettere.. ma anche quello di chi pretende il contrario.

    per il resto.. in italia non e' cosi'? l'unica differenza e' che un algerino e' piu' facile da riconoscere rispetto ad un albanese.. e quindi i figli di albanesi, se nati qui ed educati all'occidentale difficilmente saranno riconoscibili.

    Tra l'altro capisco benissimo anche l'impresario che potendo scegliere assume chi ha una cultura il piu' vicino possibile alla propria: e' un metodo per minimizzare il rischio di problemi all'interno di un'azienda.



    Un grosso problema (alla base di tutto questo) che sta cominciando a farsi notare anche da queste parti: Finche' gli immigrati sono "pochi" sono "obbligati" ad integrarsi. Quando sono in numero sufficiente non ne hanno piu' la necessita', creano una comunita' isolata all'interno della comunita' nazionale e li' rimangono, con tutti i problemi che ne derivano.



    Esempio: I figli degli egiziani che hanno manifestato dopo la chiusura della loro scuola islamica come credi che cresceranno? magari saranno italiani perche' figli nati in Italia di immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza.. ma saranno con ogni probabilita' trattati da immigrati.

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