giovedì 9 giugno 2005

..un suggerimento..

secondo il SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) l'italia nel 2004 ha speso 25miliardi di euro in armamenti (e gestione dell'esercito) che corrispondono piu' o meno al 2% del PIL.

[a costo di apparire monotono trovo quantomeno sconveniente che in  questo articolo su repubblica.it si scriva che l'Italia spende piu' di Israele e della Russia e si ometta di dire, per ignoranza o malafede, che sebbene in valore assoluto queste spese siano inferiori a quelle italiane Israele investa in armamenti oltre l'8% del proprio PIL, e la federazione russa oltre il 4]

io dico: prendiamo esempio dalla Germania, che dall'anno successivo alla caduta del muro ha cominciato a ridurre gli investimenti militari passando in 7 anni dal 2,2 al 1,5% del PIL, risparmiando una cosa come 13 miliardi di "$ equivalenti 2003" (specifico, perche' questa e' una misura che tien conto della rivalutazione della moneta reale, in realta' la spesa tedesca nel '98 e' stata "solo" 4 miliardi di euro inferiore a quella del '91).

Attualmente la Germania spende attorno all'1,5% in questo campo, svizzera, austria, spagna sono attorno all'1%, solo regno unito e francia sembrano sopravanzarci in questa classifica tra i grandi paesi europei.



e' evidente che questa non sarebbe la panacea dell'economia italiana, ma un aiutino lo potrebbe dare, no?

4 commenti:

  1. L'Italia x certi versi è dentro fino al collo, nella vendita delle armi, in quanto fino al 1997, ovvero fino alla firma del trattato di Ottawa, lo stato, tramite il controllo "parziale" su FIAT era il primo paese produttore di mine antiuomo - mine prodotte infatti dalla Ditta Valsella, inoltre se leggi qui potrai vedere come negli anni le somme per le armi in italia siano aumentate invece di diminuire....



    diciamo che gli interessi sono enormi, ecco perchè i nostri militari stanno anche in iraq!



    P.S.:riguardo al post precedente ti posso dire con certezze che molte società si affidano alle ditte gregarie (costituite da cinesi) per la fabbricazione dei prodotti made in italy ma che pagano a prezzi stracciati!!

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  2. gia'.. ma per questa volta il mio era un discorso prettamente economico e quindi un pochino piu' "soft". :-)



    a onor del vero bisogna dar atto a questo governo di aver frenato l'impennata della spesa militare (immagino che parte rilevante di questo sia dovuta al progressivo smantellamento della leva obbligatoria, ma temo che in parte sia dovuto anche alla contrazione dei fondi destinati all'arma dei carabinieri). Nel quinquennio tra 1995 (anno nel quale si e' raggiunto il minimo storico, percentualmente) e 2000 abbiamo assistito (sempre dati sipri) a un incremento di 0.3punti percentuali e 8 miliardi di euro di spesa annua, mentre da allora in poi siamo stato sostanzialmente stabili.

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  3. Solito discorso, troppi interessi in gioco e probabilmente c'è di mezzo anche una mentalità retrò che permea i politici della vecchia gurdia, ma questa è solo una mia intuizione.

    Io, per quanto mi riguarda, mi limito a non comprarmi una pistola...

    ... per ora.

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  4. eheheh...dai Jarod a noi puoi dirlo che tieni il fucile sotto il letto ^__^

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